Avete mai pensato di girare l’Italia in bicicletta?

Fra poco sarà più facile. Nei giorni scorsi, infatti, nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione della Ciclovia Adriatica. Il percorso collegherà il Friuli Venezia Giulia alla Puglia.

A firmare l’accordo il direttore generale per strade e autostrade e le sei regioni coinvolte: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e naturalmente Puglia.

Caorle

Cosa potremmo vedere?

La pista ciclabile percorrerà tutto l’Adriatico e partirà da Lignano Sabbiadoro. Per gli amanti della Movida, ci si potrà fermare a fare aperitivo a Jesolo o a Caorle a vedere i casoni, fino a oltrepassare il delta del Po lasciando il Veneto per la Romagna. Nella terra di Rimini e Riccione, ma anche dei bagni a misura di famiglia. Un viaggio quindi che si può fare anche con i bambini, magari non tutto in una volta.

Da nord a sud passando per il centro

Se siete amanti della buona cucina e del bel mare, vi piacerà passare per Marche e Abruzzo, dove potrete fermarvi a vedere i tantissimi paesini vicini alla costa e mangiare arrosticini.

Tra buona tavola e un mare sempre più bello, sarà facile arrivare al tavoliere. In Puglia la ciclovia Adriatica si collegherà alla ciclabile dell’acquedotto per arrivare fino alla punta estrema di Santa Maria di Leuca.

La voglia di turismo lento e sostenibile

Questo progetto rientra in un’idea più ampia che vede la realizzazione di ben dieci piste ciclabili che coprano tutta la penisola e permettano a italiani e stranieri di godersi i paesaggi italiani in sicurezza e tranquillità. L’Adriatica, inoltre, si ricongiungerà alla tratta italiana dell’Euro Velo, la più grande rete europea di ciclovie. In particolare alla già frequentatissima Monaco – Venezia, amata dai tantissimi turisti tedeschi che già la percorrono tutto l’anno.

Se avrete cinque o dieci giorni di vacanza, a seconda delle vostre capacità atletiche, potrete percorrere gli 820 chilometri oppure sfruttarne dei tratti, alcuni tra l’altro sono già fruibili, come per esempio in Abruzzo, dove la pista costeggia il mare.

Barche in un porto pugliese

L’Italia insomma vuole aggiungere al turismo balneare e a quello artistico, anche quello a basso impatto, diventando così meta adatta a chiunque. Dal mare alla montagna, dalla storia all’arte fino ad arrivare alla sostenibilità, non mancherà più nulla alla nostra penisola. Speriamo solo che questo progetto non rimanga a metà ma venga portato a termine e che finalmente gli italiani comprendano le potenzialità del territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *